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Cari amici,

siamo giunti alla Domenica di Passione: passaggio vitale per chi crede. Le sequenze della Passione, testimoniata da Matteo, segnano la scelta della croce da parte del Dio uomo. Gesù liberamente accetta, soffrendolo fino all’angoscia, il tradimento degli amici, il loro rinnegarlo, il loro sonno inconsapevole. Poi l’arresto, l’interrogatorio, la tortura, il doppio sbrigativo processo davanti al Sinedrio e davanti a Pilato, poi la salita al Golgotha, l’abbandono totale e la croce nella solitudine ultima.

Arca di Sant'Agostino, particolare, Agostino benedicente
Arca di Sant’Agostino, particolare, Agostino benedicente

Scrive Agostino: “Gesú si avviò verso il luogo dove sarebbe stato crocifisso, portandosi egli stesso la croce. Quale spettacolo! Grande ludibrio agli occhi degli empi, grande mistero a chi contempla con animo pio. Agli occhi degli empi è uno spettacolo terribile e umiliante, ma chi sa guardare con sentimenti di devozione, trova qui un grande sostegno per la sua fede… Su di essa egli sarà disprezzato agli occhi degli empi, e in essa si glorieranno i cuori dei santi”.

C’è l’umanità di tutti noi intorno a questa croce. Ci sono quelli che tacciono pur vedendo l’ingiustizia, quelli che per timore si defilano, gli indifferenti, quelli che colpiscono e quelli che ubbidiscono agli ordini, i cinici che si dividono le vesti, quelli che fanno tacere il rimorso e quelli che credono di essersi liberati di un tormento della coscienza, quelli che soffrono impotenti e nascosti, quelli che stanno sotto la croce, un discepolo e poche donne che hanno imparato ad amare fino in fondo. Gesù Cristo s’è fatto obbediente fino alla morte e alla morte di croce (Paolo).

Il paradosso della croce ci sorprende e ci sgomenta: questa via di Dio nella carne, nel sangue, nella morte ci attraversa senza mediazioni, ad uno ad uno, perché noi apparteniamo nella carne, nel sangue, nell’essere a Dio. E’ questa appartenenza, questa comunione, il senso, la meta della nostra vita così dispersa e distratta

E con Anna:

“Gettàti gli ulivi
non resta che il calice e il corpo
tuo bello di Figlio, offerto ad un nulla
di morte, perché dal tuo abbraccio
allargato alla croce germogli,
puro per ogni creatura ferita,
il riscatto ed intatta la vita.”

Sia Pasqua di Resurrezione per tutti!
Anna e Marco

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Orari Apertura

Ogni giorno dalle 8:30 – 12:00 e 15:30 – 19:00

Orari Santa Messa

Ogni giorno: 9:00; 18:30

Domenica e le festività: 9:00; 11:00; 18:30

Dove Siamo

Piazza S. Pietro in Ciel d’Oro, 2 
27100 • Pavia (Pv) Italia

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info@basilicasanpietroincieldoro.com

Donazioni

Convento Sant’Agostino, Pavia • IBAN:  IT 26Z 0306 9113 3610 0000 0077 11

Elisabetta Marino
Elisabetta Marino
2023-08-07
È sempre bello rivedere questa basilica
Vittorio Lista
Vittorio Lista
2023-07-28
Alle spalle dell’altare si trova il monumento funebre con le reliquie di Sant’Agostino.
Carmen Bobbiesi
Carmen Bobbiesi
2023-07-26
Molto bella questa antica basilica offre interni con splendide decorazioni a mosaico e affresco.
Gianluigi Moroni
Gianluigi Moroni
2023-07-19
Ma come si fa a non visitare la tomba di Sant’Agostino? Fa venire i brividi. Dovrebbe essere più pubblicizzata.
Maria A. Sorio
Maria A. Sorio
2023-07-18
Maestosa, è dir poco,bellissima
Valentina e basta
Valentina e basta
2023-07-11
Meravigliosa!

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